Il Monte Orfano è, dal punto di vista geologico, un “conglomerato”: una roccia sedimentaria clastica costituita da elementi ghiaiosi e ciottolosi di varie dimensioni cementati tra loro da sabbie più fini di matrice quarzoso - calcarenitica. L’epoca dell’origine del monte oscilla dai 26 ai 5 milioni di anni fa, nel Miocene medio inferiore; è l’affioramento più antico della pianura padana, e l’unica presenza geologica di origine marina in Lombardia. Di rilevante valenza naturalistica, è un’area soggetta a Vincolo Idrogeologico e a Vincolo Ambientale, tutelata inoltre dalla Legge Regionale per le Aree Protette del 1983.
Collocato ai margini sud-occidentali della Franciacorta, interessa i territori dei comuni di Coccaglio, Cologne, Erbusco e Rovato.
Lungo 4,4 km, è orientato da nord-ovest a sud-est; la larghezza alla base varia da 400 a 1100 m per una superficie complessiva di 535 ettari; tocca il vertice più alto a 450 m slm e il punto collinare più basso è di 190 m slm, con un dislivello compreso tra i 100 e i 250 m rispetto alla pianura circostante.
Il versante nord risente delle correnti fredde e umide provenienti dal lago d’Iseo, è ricoperto da un manto boschivo in cui dominano i castagni; il suolo contiene un contenuto medio di humus e sostanze organiche, e presenta ph acido. Il versante meridionale, in cui si trova Coccaglio, manifesta caratteri mediterranei grazie all’esposizione favorevole, con boschi dominati dalla roverella, praterie, cespuglietti e aree coltivate; il suolo si presenta povero di elementi nutritivi, a ph neutro o leggermente alcalino con medio contenuto di humus. L’alternanza spaziale tra vari tipi di copertura vegetale determinano ampie aree di ecotono: vere e proprie zone di transizione tra diversi ecosistemi, garantendo una notevole varietà di elementi naturali.
Ampiamente connaturate, le aree coltivate a vigneto caratterizzano il territorio, e la consistente presenza dell’ulivo conferma la mediterraneità dell’ambiente.
Lo studio di zonazione della Franciacorta, iniziato nel 1992 e terminato nel 1996, con continuità annuale, ha avuto come scopo l'individuazione di ""Unità Vocazionali" nel cui ambito le prestazioni vegetative, produttive e soprattutto qualitative dei vigneti si possano considerare sufficientemente omogenee"*.
L'Unità di Paesaggio PB1* descrive i paesaggi collinari prealpini, con pendenze dal 30 all'80%, in cui, nelle parti basse dei versanti, si riscontrano rare coltivazioni di vigneti.
"I suoli Montorfano a pendenza molto elevata (...) sono sviluppati su substrati rocciosi calcarei, con superfici punteggiate da numerosi affioramenti rocciosi, con pendenze comprese tra 40 e 80%. Sono caratterizzati da orizzonti argillici sviluppati in modo estremamente discontinuo in tasche di dissoluzione, fratture, etc., di conseguenza la profondità del suolo è molto variabile; hanno scheletro abbondante e tessiture prevalentemente franco-argillose. la reazione è alcalina, la CSC media, la saturazione alta e hanno contenuto in carbonati molto variabile. il drenaggio buono può divenire moderatamente rapido o rapido.L'AWC è varia ma mediamente bassa. Date le forti limitazioni solo localmente sono utilizzati a vigneto."*
*Provincia di Brescia, Assessorato Agricoltura - La zonazione della Franciacorta, 1997
L'Azienda Agricola Faccoli si estende per 10 ettari sui versanti del Monte Orfano, al limite sud-occidentale della Franciacorta.
I terreni di proprietà sono accorpati alla casa padronale che ospita le cantine e la sede amministrativa. L'estensione complessiva si suddivide in 5,5 ettari di bosco tutelati dalla Legge per le Aree Protette del 1983, e in 4,5 ettari coltivati a vigneto; a questi si aggiungono 2 ettari non di proprietà ma condotti dall'azienda con accordi di comodato.
I vigneti più giovani sono quelli di Chardonnay, allevati a guyot in vari appezzamenti per 4 ettari totali. Il Pinot Bianco occupa il vigneto vecchio, di 1,5 ettari, impiantato nel 1984 e condotto ancora a sylvoz. Il Pinot Nero è coltivato a cordone speronato per 1 solo ettaro.
Le rese si attestano sui 100 quintali di uva per ettaro, equivalenti ad ottenere 65 ettolitri di vino per ettaro.
L'azienda applica un ciclo normale di trattamento alle vigne, mantenute rigorosamente a mano.
Le nostre bolle non sarebbero come sono, senza questa terra. Il monte Orfano è il più antico della Franciacorta, composto di ciotoli, argilla rossa e calcare, che si traducono in profonde note minerali.
E’ terra da vini rossi, di struttura: nelle bollicine si esprime garantendo corpo e sapore.
E' il territorio che rende possibile i nostri lunghi invecchiamenti.
